Skip to content

comune di frattamionore

Password dimenticata? Nessun account? Registrati
Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size
Home
Amministrazione Trasparente
18APP

BONUS CULTURA PER I GIOVANI FRATTAMINORESI NATI NELL'ANNO 1998

 
Comune di Frattaminore PDF Stampa E-mail
Comune della provincia di Napoli; confina a nord con strada provinciale Aversa-Caivano, a sud con Frattamaggiore, ad est con Crispano ed a ovest con S. Arpino. Abitanti circa 15.000, suddivisi in 2 parrocchie. Viene chiamata Frattaminore per distinguerla dalla vicina e più popolosa Frattamaggiore con cui è legata. Essa è sorta sull'antica Pomigliano d'Atella , zona frequentata ed abitata dai romani. Se si vuol conoscere del nome Pomogliano si può rispondere soltanto con ipotesi, avendo altre terre lo stesso appellativo, come a poca distanza il comune di Pomigliano d'Arco

Dei quattro comuni sorti nelle immediate vicinanze di Atella, Frattaminore è il solo in Provincia di Napoli. Una produzione piccolo-industriale ed artigianale, soprattutto nel settore delle calzature, ha sostituito, negli ultimi due decenni, una già ridotta attività agricola. 
La denominazione di Frattarninore risale a poco più di cento anni addietro, quando nacque il comune omonimo. Essa fa eco al nome di Frattamaggiore, città vicina più nota e più grande. Il comune nasce dalla fusione dei casali di Frattapiccola e Pomigliano d'Atella. Nello stemma comunale, a significare il legame diretto con la Liburia atellana, figurano un pino mediterraneo ed un serpente, animale legato alla tradizione osca.

Le origini di Frattapiccola risalgono alla seconda metà dei secolo XIII quando alcune famiglie che dimoravano nella odierna Fracta si spostarono nelle vicinanze dell'antico sito di Atella per costruire un nuovo villaggio che cominciò a chiamarsi Fractula e più tardi, intorno al 1282, Fractapicula, per distinguersi dall'altra Fracta che intanto aveva aggiunto l'aggettivo maior.
Nel 1500, a Frattapiccola, esisteva una chiesa intitolata a San Sebastiano sul cui luogo in seguito ne fu costruita una più grande, come ampliamento della stessa, dedicata a S. Maurizio; della vecchia chiesa di S. Sebastiano, funzionante come parrocchia fino al 1520, oggi se ne conserva ancora una parte individuabile nel locale della sagrestia. San Sebastiano doveva far parte di un antichissimo convento, quello dei SS. Sergio e Mario, sorto in aperta campagna come è riportato in un antico documento che riferisce di uno scambio di terreni intervenuto tra i fratelli Marcomanno e Giovanni da un lato e i monaci dall'altro. Nella attuale chiesa di S. Maurizio, costruita intorno al 1550 vi si conservano lapidi con iscrizioni di illustri famiglie locali dei secoli XVII e XVIII, quelle degli Iovinella e dei De Ligorio (oggi Liguori) ad una stele romana in cui si legge una dedica agli dei Mani "Dis manibus M. Amulli Epagathi lib primigeni" (Agli dei Mani di Marco Amulli Epagato, liberto della dea Fortuna Primigenia).

Frattapiccola, con il suo castello circondato dal fossato, fu feudo a partire dal XIII secolo; ne furono feudatari, tra gli altri, Pietro Marerio, Pietro da Venosa e Scipione d'Antinoro. Nel 1626 era "utile signore del Castello" Vincenzo Benevento e successivamente il figlio Francesco, all'epoca proprietari anche del complesso di Teverolaccio, nei pressi di Succivo. 
Nel 1750 il castello di Frattapiccola passò ai Carafa, conti di Policastro, sotto la cui giurisdizione erano gli abitanti di Frattapiccola, come risulta dai registri battesimali. Dell'epoca esiste, in piazza Crispi, una loro tenuta estiva, rifacimento di un probabile castello medioevale del quale è visibile ancora una torre, su via Liguori, oramai inglobata nel palazzo ducale, ed un bastione di torre nel lato nord del palazzo, sulla discesa per la grotta. Delle altre due torri una fu demolita per un ampliamento del palazzo; mentre dell'altra non se ne ha più traccia. Attualmente esiste ancora parzialmente il fossato ai due lati del palazzo, la restante parte oramai è andata perduta per la costruzione di immobili. Il palazzo ducale è edificio quadrangolare a tre piani con tipologia a corte. All'interno della corte, al piano terra, si trovavano depositi e stalle; in seguito questi locali sono stati trasformati in abitazioni e sopraelevati di piano. I vecchi balconi con archi sono stati modificati talmente da far perdere ogni riferimento architettonico. Al piano terra, oramai anch'essa destinata ad abitazione, vi è la cappella del palazzo il cui altare fu spostato nell'attuale Cappella dell'Annunziata sempre in piazza Crispi. Nel 1647, durante la rivoluzione di Masaniello, vi si rifugiarono 500 armigeri a cavallo comandati dal conte di Conversano, Giangirolamo Acquaviva, agli ordini del generale Tuttavilla e messi in fuga dai popolani di Frattamaggiore e Grumo Nevano. Pomigliano d'Atella, "Casali Pomillani" fu dato in feudo a Guglielmo Stendardo. Il castello del XVI secolo, che fu palazzo marchesale, appartenne agli Ambmsino nel secolo XVII, e successivamente al marchese Carlo Rossi di Napoli. Il palazzo, nonostante le numerose manomissioni, presenta ancora tracce del fossato e parte dell'antica facciata con porte e finestre, alcune delle quali trasformate in balconi, con cornici in piperno. 

La chiesa parrocchiale, dedicata a S. Simeone profeta, fu costruita alla fine del secolo XVI e conserva numerose testimonianze artistiche del secolo XVII fra cui alcune tele attribuite a Luca Giordano e ad Orefice. Il gruppo ligneo della pietà fu scolpito da Giacomo Colombo alla fine del XVII secolo, la statua di San Simeone, invece, è del 1646. Dove è la chiesa di San Simeone sorgeva un piccolo convento di Domenicani: un antico affresco raffigurante la Madonna del Rosario è ancora conservato nella nuova. S. Simeone è ubicata in Piazza Umberto I che nell'ultirno decennio è stata completamente stravolta tanto da non meritarsi più l'appellativo di piazza. Infatti, per la costruzione della nuova strada di collegamento piazza S. Maurizio con l'asse Aversa-Caivano, sono stati abbattuti due palazzi del XVIII secolo di pregevole fattura; è da ricordare, inoltre, il pregevole palazzo neoliberty detto palazzo Barbato oggi proprietà della famiglia Dell'Aversano. 

Da "ATELLA E I SUOI CASALI" di Pio Crispino

 
< Prec.   Pros. >

Avvisi

AVVISO ESPLORATIVO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA IN GIUDIZIO PER LA DIFESA DEL COMUNE PRESSO LE COMMISSIONI TRIBUTARIE PROVINCIALI E REGIONALI E PROCEDURE DI MEDIAZIONE/RECLAMO - SCADENZA 06/10/2017

 

SERVIZIO TRIENNALE DI CONSULENZA E FORNITURA DELLE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE AI SENSI DEL D. LGS. 81/2008. AVVISO PUBBLICO PER ACQUISIZIONE MANIFESTAZIONI D'INTERESSE - SCADENZA 06/10/2017 

 

DISPOSIZIONE RELATIVE ALLA CONDUZIONE DEI CANI NONCHE' ALL'OBBLIGO DI RIMOZIONE DELLE DEIEZIONI CANINE IN LUOGHI DI PUBBLICO TRANSITO A TUTELA DELL'IGIENE PUBBLICA

 

ANNO SCOLASTICO 2017/2018 - TRASPORTO SCOLASTICO SCUOLE MATERNE - AVVISO

 

DEFINIZIONE AGEVOLATE DELLE  CONTROVERSIE TRIBUTARIE AI SENSI DELL'ART. 11 DEL D. LGS. 50/2017 - SCADENZA 30 SETTEMBRE 2017

 

CONDONO EDILIZIO - LEGGI 47/85 E 724/94 E 326/03 - AVVISO AI TITOLARI DI ISTANZE DI CONDONO EDILIZIO ANCORA PENDENTI

 

CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLE ACQUISIZIONI DI BENI, SERVIZI E LAVORI IN ATTUAZIONE DI ACCORDO TRA COMUNI NON CAPOLUOGO IN BASE ALL’ART. 33, COMMA 3-BIS DEL D.LGS. N. 163/2006 (COME RIFORMULATO DALL’ART. 9, COMMA 4 DEL D.L. N. 66/2014 CONV. IN L. N. 89/2014 TRA I COMUNI DI FRATTAMAGGIORE, GRUMO NEVANO - CRISPANO - FRATTAMINORE

 

 PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON IL COMUNE DI FRATTAMINORE

 
BICENTENARIO DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI. – MANIFESTAZIONE DI SOSTEGNO PER LA REALIZZAZIONE DI UN MONUMENTO CHE CELEBRI LA RICORRENZA - BICENTENARIO CARABINIERI
 
PREVENZIONE PER LA NUOVA INFLUENZA A H1N1
 
Centro per l\'impiego - Orari di apertura pubblico
 
Ordinanza N 74 - Divieto abbandono pneumatici
 

Approvato nuovo regolamento per l'adozione dei cani randagi

Vedi Regolamento Regolamento cani